17 maggio 2013

Pane alle patate (non lesse)


Ricordo come fosse adesso, quella mattina di agosto, in cui a casa arrivò un micino che ci fece perdere la testa e avvertimmo il primo segnale quando i miei fratelli che avevano il compito di acquistare il pane, dimenticarono di farlo. Cercarono di rimediare a quell’inadempienza, ma tornarono con le mani vuote: del resto c’era da immaginarlo, in quel periodo in paese la popolazione era raddoppiata …
Un giorno senza pane era impensabile (!), tanto più che avevamo ospiti e così mia madre che da ragazza coadiuvava la sua mamma nella preparazione delle scorte (panose) per l’intera famiglia, non si perse d’animo ed impastò una pagnotta che a lievitazione avvenuta, in fase di cottura ci rapì con il suo profumo inconfondibile e che appena sfornata, assaggiamo ancora calda: fu il pane più buono che gustai in tutta la mia vita, forse perché non ero preparata a quell’evento così emozionante ….
Il pane in casa per me era quello che la zia paterna preparava in grandi quantità e che cuoceva nel forno a legna, dopo un rituale complicato avente ad oggetto il misterioso  “levatu” (tradotto dal nostro dialetto: il “lievito madre”) ….
Quando in agosto Ago mi affidò una parte del suo lievito madre, pensai immediatamente a questi due episodi, sebbene fossi cosciente che quanto avrei sfornato, non avrebbe potuto neanche lontanamente eguagliare quei profumi e quei sapori ….
Così ho cominciato con pani diversi da quelli dei ricordi e ne ho preparato prima uno con le noci (prossimamente su questi schermi, se riesco a replicarlo) e poi uno con le patate crude e grattugiate

Pane alle patate (non lesse)

la stessa ricetta può essere preparata anche con le patate lesse, ma la peculiarità di questo pane sta nel metodo, poiché si impasta in una ciotola e successivamente si procede con quattro giri di pieghe ogni dieci minuti, per facilitare la formazione della maglia glutinica: può apparire noioso, ma basta scegliere un orario in cui si ha da lavorare in cucina, in modo che al momento opportuno gli si possa dedicare la giusta attenzione e il gioco è fatto.
La preparazione è semplice, ma dà grandi soddisfazioni e la presenza delle patate è quasi impercettibile, una nota delicata che va ad arricchirne il suo naturale bouquet, permettendo di sposarlo ai sapori più disparati.